Oggi non ti rifaccio. Ti faccio e sfaccio ogni giorno. Sfatto sei un casino, fatto invece fai sembrare tutto più bello. Almeno per me che vivo meglio nell’ordine che nel caos. Perché il caos ce l’ho dentro, dicono. Io credo invece che sia perché voglio tenere tutto sotto controllo. E mi chiedo: c’è qualcuno a cui invece piace non avere le cose sotto controllo? Forse ai bambini e agli ubriachi.

O forse in realtà tutto questo controllo altro non è che un enorme caos chiuso in una casa con il letto sempre fatto

Not where everyone stares at

The view on the opposite side tries to get all the attention. How trivial. Isn't silence lauder than a scream? Isn't the moon brighter than the sun? At least you can look at it.

Maternità

Quest’anno ho scritto poco. Forse perché creare una vita è già abbastanza faticoso come lavoro dell’anima. Pensavo mi avrebbe invasa un fiume di parole e invece mi sono chiusa. Mi sono sentita proprio chiudere, accovacciarmi, con il seno sulle ginocchia e le braccia ad avvolgere tutto. In un umile atto di riconoscenza verso non so... Continue Reading →

Dio Salvi la Regina, o no?

E' morta l'immortale, spezzando il cuore di molti. British, e non. Ma vivere a New York fa mettere in discussione ogni sensazione e ogni sentimento. Così come mi ha insegnato a essere meno "judgemental" (critico), allo stesso tempo mi ha insegnato l'arte del perpetuo "questioning" (mettere in discussione). È giusto essere dispiaciuti per la morte... Continue Reading →

Autunno

Alla prima serata fresca d’autunno, quando i tuoi abiti sono impreparati e tu con loro, guardi il ventilatore che giace davanti alla finestra e ti sembra un anziano malato, o un cane affamato, o un bambino piagnucoloso. Si aspetta di fare le sue giravolte ma a te sembra impossibile che fino a ieri avessi bisogno... Continue Reading →

Traslochi

Paul, il nostro proprietario di casa, ha messo in vendita il suo appartamento. E così dobbiamo abbandonare per sempre la nostra prima one bedroom. Non tutti i ricordi che ci legano ad essa avranno un profumo, anzi. Però la ricorderemo per sempre, anche perché è stato il nostro rifugio durante una pandemia mondiale. Non mi... Continue Reading →

Ah, Aruba

No, non è vero che da questa pandemia ne usciremo migliori. E non é nemmeno vero che cambierà per sempre il nostro modo di interagire. So che sarà così perché sto trascorrendo i quindici giorni necessari per poter rientrare a casa a New York in uno dei pochi paesi disponibili nella lista che Trump ha... Continue Reading →

Una zebra al contrario

“Eccomi qua, sono qua, mi vedete?” disse la matta nera nuda in mezzo alla strada. Era sempre stata una strada inutile, quella, per me. Senza una bottega dove comprare le sigarette o una barretta di cioccolato senza lecitina di soia. Un pezzetto di strada, chiamata North 9, che collega Roebling street e Driggs avenue, a... Continue Reading →

Roma tornerà a brillare

Oggi stavo camminando per via del Corso, a Roma. La mia città. O almeno quel che ne è rimasto. Da quando vivo a New York l’ho sempre trovata più pulita, più ordinata, anche se sempre sorniona e maleducata, furba e insolente. Non oggi. Oggi mi è sembrata come una vecchia star del cinema dimenticata dal suo... Continue Reading →

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