Ah, Aruba

No, non è vero che da questa pandemia ne usciremo migliori. E non é nemmeno vero che cambierà per sempre il nostro modo di interagire. So che sarà così perché sto trascorrendo i quindici giorni necessari per poter rientrare a casa a New York in uno dei pochi paesi disponibili nella lista che Trump ha... Continue Reading →

Che bello, a volte, il rumore

In questi giorni di isolamento mi è capitato spesso di ascoltare i rumori. 'Quali rumori hanno in comune le mie due città?' ho pensato. La lavatrice che centrifuga? Sì. Decisamente sì. Ho chiuso gli occhi e ho sentito il profumo dei detersivi che usa mia madre, persino di quelli ecologici che profumano meno e un... Continue Reading →

Fantasmi

Dopo circa 23 anni ho rivisto Ghost. Ho sempre ricordato di amare l'appartamento di Demi Moore, la colonna sonora, la famosa scena in cui lavora l'argilla con le mani avvolte in quelle di Patrick Swayze. Ricordavo perfettamente quanto mi terrorizzasse quando avevo dodici anni l'uomo che uccide Sam, e quanto fossero inquietanti gli spiriti neri... Continue Reading →

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